Chi sono

Nonostante sia nato e cresciuto a Milano, fin da bambino ho percepito in me l'attrazione per gli ambienti naturali.
Durante l'adolescenza ricevetti in dono la mia prima reflex, grazie al quale scoprii il mondo della fotografia. L'affinazione della tecnica fotografica è cresciuta di pari passo con il mio interesse istintivo per la Natura, portandomi a sviluppare un genere, la fotografia naturalistica che, tuttora, è il mio  preferito.

Le principali motivazioni che mi spingono a fotografare sono il desiderio di sviluppare la mia ricerca artistica con soggetti naturalistici e quello di stimolare - anche attraverso le immagini - la protezione degli ambienti naturali e della biodiversità.
Dalla metà degli anni '90 sono fotografo professionista, le mie collaborazioni sono con agenzie fotografiche italiane ed estere, riviste (Bell'italia, Alp, Merdiani Montagne ecc.) e libri, tra cui la collana "I Grandi spazi delle Alpi".
Eseguo lavori su commissione in vari ambiti (Servizi fotografici - vedi Bell'Italia, foto per l'editoria - Vedi I Grandi Spazi delle Alpi, per campagne pubblicitarie - vedi Gelsia)
Dal 2006 sono anche Accompagnatore di media Montagna, qualifica professionale che concerne l'accompagnamento di persone in montagna illustrando loro le caratteristiche dell'ambiente percorso. Insomma, stare chiuso in un ufficio è una cosa che proprio non mi riesce di fare...
Foto ricordo di Federico Raiser
 

Alcune risposte a classiche domande

  • PERCHE’ TI SEI APPASSIONATO ALLA FOTOGRAFIA?

Il destino di nascere a Milano, mi ha portato a cercare di soddisfare il mio bisogno di natura spingendomi ad esplorare le montagne, e quindi mi sono specializzato nella fotografia dell’ambiente alpino. Ma amo anche altri ambienti naturali, che siano di pianura o marini.

La macchina fotografica mi ha permesso di sviluppare ed approfondire la mia personale ricerca fino a farne una professione.

  • QUALI SONO LE TUE PRINCIPALI TEMATICHE?

Paesaggi naturali, macrofotografia, fotografia notturna.

  • COSA VUOI COMUNICARE CON LE TUE FOTO?

Oltre alla mia la mia personale ricerca artistica, vorrei diffondere, attraverso le mie immagini, i valori e la bellezza della natura, che noi umani stiamo  distruggendo ad un ritmo tale, che nemmeno ci accorgiamo più di quello che stiamo annientando. Con le mie foto, desidero porre a conoscenza degli altri, l’esistenza di ambienti naturali incontaminati, anche al fine di proteggerli e tutelarli per le generazioni future, cioè spero che le mie fotografie incitino l’essere umano ad un maggiore rispetto per la natura. Purtroppo dopo un periodo storico di presa di coscienza sulle problematiche ambientali avvenuto negli anni ’80, da qualche anno le “grandi opere” e l’ulteriore antropizzazione del territorio stanno distruggendo grandi porzioni di luoghi ancora intatti o degni di protezione.

  • DOVE SCATTI LE FOTO: ALL’ESTERO O IN ITALIA?

Mi muovo principalmente sul territorio italiano, sopratutto nell’ambiente montano ed in particolare sull’arco alpino, anche grazie alla mia vicinanza (vivo in provincia di Milano). Vorrei ricordare che sono pochi i posti al mondo che, come l’Italia, riuniscono ambienti naturali molto diversi tra loro in uno spazio territoriale così piccolo. Penso al fascino dell’alta quota e dei ghiacciai alpini, al mare della Sardegna e dell’Italia meridionale, agli spettacolari vulcani attivi come lo Stromboli e l’Etna, ai borghi ed alpeggi che vivono in sintonia con l’ambiente che li circonda, ed altre numerose meraviglie naturali sparse lungo la penisola..

  •  CON CHI COLLABORI?

Con agenzie fotografiche italiane ed estere, editori e riviste italiane di settore.

  •  E’ INDISPENSABILE SCRIVERE DEI TESTI?

Non è indispensabile accompagnare le foto con dei testi, ma può essere richiesto, in alcuni casi, un articolo che accompagni un servizio fotografico completo.

  • COMPI I TUOI VIAGGI DA SOLO?

Principalmente da solo. ma a volte con amici che condividono con me la passione per la natura e la fotografia.

  • QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ PROPIZIA PER FOTOGRAFARE?

Non c’è una periodo ideale, bensì ogni stagione presenta delle peculiarità dal punto di vista fotografico. Dalla mia esperienza, posso dire che a fine inverno e primavera ci sono le condizioni migliori per realizzare fotografie al mare, mentre nelle restanti stagioni, la montagna è più ricca di spunti fotografici.

D’inverno, per esempio, in montagna l’alba e il tramonto hanno colori più intensi che in altre stagioni dell’anno: quando i ruscelli gelano si creano delle incredibili forme di ghiaccio che non mi stanco di fotografare, poi c’è la magia del bosco ovattato dalla neve, gli animali più confidenti.... le occasioni per fotografare d’inverno sono infinite.

  • NON FA TROPPO FREDDO PER FOTOGRAFARE D'INVERNO?

 La capacità di affrontare il freddo invernale nasce con l’esperienza diretta sul campo, naturalmente ho testato la mia attrezzatura (sacco a pelo, tenda, ecc.) a cominciare da temperature di pochi gradi sotto lo zero, oggi posso dire che non ho problemi a passare una notte in tenda con –25 °C , oltre non sono ancora andato....

Comunque per chi non vuole o non può affrontare il gelo notturno, può sempre optare per un gita in giornata.


  • COME TI MUOVI SULLA NEVE?

 Non sono bravo a sciare e anche se lo fossi mi riuscirebbe difficile farlo con uno zaino di almeno 20 kg sulle spalle, quindi uso le racchette da neve (dette anche ciaspole).

Ci sono molti modi per percorrere un valle d’inverno sentendosi in sintonia con la natura che ci circonda, penso allo scialpinismo, lo sciescursionismo, le racchette da neve, anche a piedi naturalmente e trovo terribile che in alcune valli sia permesso percorrerle con le motoslitte per puro divertimento, come se fossero al luna park, è una pratica che si dovrebbe vietare su tutto il territorio nazionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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