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  • Valle di Albese (CO) (2)

    Ho visitato la Valle di Albese la scorsa estate durante una semplice escursione con la famiglia, mi sono reso subito conto del potenziale scenografico che la valle avrebbe potuto offrire in autunno così mi sono ripromesso di tornarci.
    L’autunno è arrivato e, fortunatamente, l’abbondante pioggia caduta fino al giorno prima del mio arrivo ha riempito gli alvei dei torrenti altrimenti asciutti.
    Buona visione

     

     

     

     

     

     

  • Foresta

    «Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita, per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi e per non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto. Il fatto è che non volevo vivere quella che non era una vita a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, succhiare tutto il midollo di essa, volevo vivere da gagliardo spartano, per sbaragliare ciò che vita non era, falciare ampio e raso terra e riporre la vita lì, in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.»

    Questi scatti sono stati realizzati sulla strada che sale da San Martino (Val Masino – SO) ai Bagni di Masino. Nel tratto che attraversa la Foresta dei Bagni di Masino, un breve ma magnifico tratto di faggeta e abeti. Le moderne strade suscitano in me sentimenti contrastanti, 

     

  • Mombello per IA

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  • Grotte del Tivano e Ghiacciaia di Moncodeno

    Vai alla galleria

    Nel numero di febbraio 2026 della rivista Orobie è pubblicato un mio servizio fotografico che tratta delle grotte del Tivano e della Ghiacciaia di Moncodeno.
    L’idea originaria del servizio, per ragioni editoriali, è stata adattata al mese di pubblicazione, per cui alcuni scatti che ritraggono il contesto in cui si trovano le grotte e gli ambienti più profondi non sono stati utilizzati.
    Colgo adesso l’occasione per pubblicarli nel mio sito.
    Posare per un fotografo negli ambienti naturali non è sempre facile, a maggior ragione in grotta.
    Per le foto scattate nel Buco della Niccolina io e Federica abbiamo dovuto strisciare su un letto di pietre per diversi tratti, fare contorsionismo per passare in strettoie con inevitabile stillicidio d’acqua.
    Sono state sette ore impegnative per cui un sentito grazie a Federica Scudiero che ha accettato di accompagnarmi in questa avventura e posare per me.

    Grazie anche a mia figlia Marta e la sua amica Elisa che mi hanno seguito per gli scatti in esterno con pernotto in tenda e l’avere posato all’ingresso delle grotte.
    Infine grazie a Elena e sua figlia Chiara che mi hanno accompagnato nell’idea di posare tra le stalagmiti di ghiaccio dell’ingresso del Buco della Niccolina. Occasione fallita per via della completa mancanza di ghiaccio nonostante fossimo sul posto nello stesso giorno dell’anno precedente in cui avevo trovato le formazioni.
    Inizio con una galleria di foto ricordo a testimonianza della faticosa giornata in grotta.

    Vai alla galleria

  • Orobie febbraio 2025

    Grotte del Tivano e Ghiacciaia di Moncodeno

    Nel numero di febbraio 2026 della rivista Orobie è pubblicato un mio servizio fotografico che tratta delle grotte del Tivano e della Ghiacciaia di Moncodeno.
    L’idea originaria del servizio, per ragioni editoriali, è stata adattata al mese di pubblicazione, per cui alcuni scatti che ritraggono il contesto in cui si trovano le grotte e gli ambienti più profondi non sono stati utilizzati.
    Colgo adesso l’occasione per pubblicarli nel mio sito.
    Posare per un fotografo negli ambienti naturali non è sempre facile, a maggior ragione in grotta.
    Per le foto scattate nel Buco della Niccolina io e Federica abbiamo dovuto strisciare su un letto di pietre per diversi tratti, fare contorsionismo per passare in strettoie con inevitabile stillicidio d’acqua. Sono state sette ore impegnative per cui un sentito grazie a Federica Scudiero che ha accettato di accompagnarmi in questa avventura e posare per me.
    Grazie anche a mia figlia Marta e la sua amica Elisa che mi hanno seguito per gli scatti in esterno con pernotto in tenda e l’avere posato all’ingresso delle grotte.
    Infine grazie a Elena e sua figlia Chiara che mi hanno accompagnato nell’idea di posare tra le stalagmiti di ghiaccio dell’ingresso del Buco della Niccolina. Occasione fallita per via della completa mancanza di ghiaccio nonostante fossimo sul posto nello stesso giorno dell’anno precedente in cui avevo trovato le formazioni.
    Inizio con una galleria di foto ricordo e un video a testimonianza della faticosa giornata in grotta e di quanto sia utile il casco.

  • Monte Barro (LC)

    Monte Barro (LC)

    Un’escursione in una giornata libera da impegni e pessima per fotografare a colori, comunque con delle potenzialità per il bianco e nero…

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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  • Fine-art

    Raccolta di immagini per stampe Fine-art

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Orobie dicembre 2025

    Su Orobie, nel numero di dicembre 2025, è pubblicato un mio servizio fotografico “inverno senza sole” (Valsassina – LC).
    In questa galleria una selezione delle immagini non pubblicate.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Orobie novembre 2025

    Nel numero di Orobie 2025 sono pubblicati due miei servizi fotografici.
    Uno tratta del Sentiero dei faggi nel Triangolo Lariano (SO), l’altro del Sasso Manduino (SO).
    Nella galleria una selezione delle immagini non pubblicate.

    Sentiero dei faggi:

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Sasso Manduino:

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Non chiamatelo foliage

    Il termine foliage spopola da diversi anni in Italia, ma si tratta di un forestierismo errato. 
    L’origine di foliage è inglese il cui significato è “fogliame”. 
    In francese “feuillage” ha sempre il significato di “fogliame” e si fatto il pasticcio di prendere il vocabolo inglese e pronunciarlo alla francese. 
    Sicuramente il termine è stato adottato per rendere più accattivante una determinata destinazione turistica o un workshop fotografico accantonando la “banale” descrizione italiana di “colori autunnali”.
    Quindi, per favore, non chiamatelo foliage per evocare i colori autunnali, e se proprio volete farlo pronunciatelo correttamente.
    Questa è una galleria di immagini scattate settimana scorsa in Val di Mello.